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A Lampedusa l’evento “Piacere di conoscerci. Festa del turismo responsabile e dei diritti umani”

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Con la presentazione del programma delle attività, tenutasi a Roma presso la sede della Legacoop, ha preso ufficialmente avvio “Lampedusa. Piacere di conoscerci. Festa del turismo responsabile e dei diritti umani” che si terrà a Lampedusa dal 22 al 29 giugno prossimi.

“Questa manifestazione – ha dichiarato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International – è il frutto di tanti semi che dal 2006, da quando abbiamo messo piede sull’isola, sono stati gettati. Qui la solidarietà è insita nella stessa natura dell’isola, posta al centro del Mediterraneo e ammantata da mille problemi: di natura economica, sanitaria, umanitaria. Amnesty cerca di costruire con l’isola e i suoi abitanti un programma di azioni nel tentativo di risolvere le mille emergenze che quotidianamente si palesano. Anche in questa occasione, le iniziative che intraprenderemo saranno rivolte ai bambini e ai loro genitori, ai rappresentanti della vita civile e, in generale, a tutti gli operatori con incontri, dibattiti e laboratori”. 

Promotrice della manifestazione, insieme ad Amnesty International, è l’Aitr (Associazione Italiana Turismo Responsabile) che attraverso il suo Presidente, Maurizio Davolio, ha evidenziato come Lampedusa sia interessata, durante l’anno, da due flussi: quello turistico e quello migratorio,  che coinvolgono la popolazione locale la cui solidarietà è divenuta simbolo di un modo di essere naturale e non certo artificiale. L’AITR sarà protagonista giovedì 27 giugno, insieme ad Amnesty International, di un importante Convegno sul Turismo Responsabile e i Diritti Umani.

Oltre ai promotori Aitr ed Amnesty Iternational, la manifestazione vede protagonisti anche l’Arci, Legambiente, Ibby Italia, l’Ecpat e il Cts tutti impegnati in tematiche diverse che però trovano la sintesi in un programma unico di eventi.

Carlo Testini, Coordinatore Nazionale per le Politiche Culturali dell’Arci, dopo aver accennato alle diverse problematiche attinenti alla solidarietà, ai diritti umani e alla sostenibilità che affliggono l’Isola, ha dichiarato che la manifestazione rappresenterà l’ultima fase del progetto “Mediterranean Networking: step one Lampedusa”  della rete italiana della Fondazione Anna Lindh, iniziato nel 2012. “Nel corso della manifestazione, ha dichiarato, terremo una serie di laboratori che avranno come obiettivo principale quello di mettere a punto gli strumenti più idonei da utilizzare quando occorre far ricorso ad un dialogo comune fra culture diverse. La Fondazione Anna Lindh è organizzata in reti nazionali e questo progetto che viene portato all’interno del programma, coinvolgendo gli aderenti alla rete italiana tende, in pratica, a costruire percorsi su temi specifici che sull’Isola sono molto importanti e che spaziano dalla progettazione europea all’informazione, passando per l’arte e la gastronomia”.

Se c’è un protagonista di questo evento che a Lampedusa si sente di casa, questo non può essere che Legambiente il cui rappresentante, Sebastiano Venneri, della Segreteria Nazionale, non ha avuto difficoltà nel dichiarare che “si tratta di un appuntamento corale che ci dà l’occasione di presentare l’aspetto migliore dell’Isola. Di casa, precisa, perché siamo noi a gestire quella Spiaggia dell’isola dei Conigli, ritenuta la più bella spiaggia del mondo. Dopo anni difficili, di grande conflittualità, riteniamo oggi di aver sconfitto l’abusivismo e il degrado che nel passato hanno cercato di mettere le mani su quei luoghi e abbiamo saputo coniugare il buon turismo con elementi di straordinaria naturalità come la nidificazione delle tartarughe”.  

Affascinante l’iniziativa di Ibby Italia che porterà sull’isola un primo quantitativo di libri occorrente per dar vita ad una Biblioteca per ragazzi. “Quando abbiamo presentato il progetto, dopo essere venuti a conoscenza che sull’Isola vivevano 600 bambini di nazionalità italiana che non avevano mai avuto cognizione di cosa fosse una biblioteca, ha dichiarato Deborah Soria, Vice Presidente dell’organizzazione, si è palesata la consapevolezza che a Lampedusa non ci sono ancora neanche strutture di accoglienza pensate per i minori in arrivo che trattati, contro ogni convenzione, indistintamente al pari degli adulti. Una biblioteca, centro dedicato all’infanzia e agli strumenti per lavorare con i minori è stato accolto con il favore e l’entusiasmo di tutti i nostri partner internazionali.”

Parlando di diritti umani e di turismo sostenibile, l’apporto di Ecpat, da sempre impegnata contro lo sfruttamento sessuale dei bambini nei viaggi e nel turismo, è risultato fondamentale. Yasmin Abo Loha, Coordinatrice della Sezione Italia, ha parlato di “esperienza di qualità e di un modo nuovo di affrontare certe tematiche”, dichiarandosi certa che “la realtà di Lampedusa costituirà motivo per iniziare un nuovo percorso di sensibilizzazione per affrontare il nostro problema”.

In rappresentanza del CTS (Centro Turistico Studentesco)l’intervento di Laura Ravazzoni, , si è aperto con la notizia del danneggiamento operato da alcuni sconsiderati al centro recupero tartarughe di Linosa. “Un atto – ha precisato Ravazzoni – che annulla l’attività dei nostri volontari e che non trova giustificazione alcuna. Abbiamo sempre svolto attività di tutela dell’ambiente e dello sviluppo turistico e continueremo a farlo. La manifestazione rappresenterà l’occasione per riproporre le nostre tematiche e soprattutto per riaffermare il nostro operato”.

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