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Emirates annuncia il 25°anno consecutivo di profitti

 

Concourse A sunset

 

 Ecco i numeri di un successo ininterrotto:

utile netto record per il Gruppo pari a 3,1 miliardi di Dirham (642,9 milioni di Euro); 

maggiore aumento di capacità nella storia della compagnia aerea con l’aggiunta di 34 nuovi velivoli e il lancio di 10 nuove destinazioni;

Emirates sorpassa il traguardo dei 39 milioni di passeggeri; 

con un utile della Compagnia pari a 2,3 miliardi di Dirham (473,2 milioni di Euro); 

utile di dnata pari a 819 milioni di Dirham (169,5 milioni di Euro).  

Il Gruppo Emirates ha annunciato il conseguimento record del 25esimo anno consecutivo di profitti e di crescita, chiudendo l’anno in positivo, nonostante la grande volatilità dei prezzi del carburante e la congiunzione economica mondiale sfavorevole. L’esercizio si è chiuso inoltre con il raggiungimento di significativi obiettivi per l’intero business.

Come riportato nelrecente Report annuale del Gruppo, la compagnia ha registrato un utile netto  di 3,1 miliardi Dirham (642,9 milioni di Euro), pari ad un incremento del 34% rispetto allo scorso anno. Mentre, nonostante le sfide esterne, il fatturato del Gruppo ha raggiunto i 77,5 miliardi Dirham (16 miliardi di Euro), pari ad un incremento del 17% rispetto ai risultati dello scorso anno. Il cash balance del Gruppo è cresciuto del 53% raggiungendo 27 miliardi di Dirham (5,5 miliardi di Euro).

Concludere  per il 25esimo anno consecutivo in profitto nell’anno fiscale che ha visto la più grande espansione del nostro network è un risultato che sottolinea la forza e la leadership del nostro brand”, ha affermato Sua Altezza lo Sceicco bin Saeed Al Maktoum, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Emirates.

 Nel corso dell’anno fiscale 2012-13 – ha quindi aggiunto Sua Altezza lo Sceicco bin Saeed Al Maktoum – il Gruppo ha investito complessivamente oltre 13,8 miliardi di Dirham (2,8 miliardi di Euro) in nuovi velivoli, prodotti e servizi aeroportuali, oltre che nella nuova apertura del JW Marriott Marquis Hotel a Dubai. Questo investimento ha comportato un ampio incremento dei clienti ed un aumento a livello globale della brand awareness. Ogni dirham guadagnato viene strategicamente reinvestito nel nostro business ed è questo approccio tenace che ha permesso al Gruppo di mantenere standard di profittabilità così alti anche in circostanze impegnative”.

Il Gruppo, nonostante la difficile congiuntura, ha continuato ad investire ed assumere personale, aumentando lo staff globale del 12%, raggiungendo i 68.000 dipendenti.

 

Emirates ha continuato a seguire il suo piano di crescita e durante l’anno fiscale è stata interessata dal più grande ampliamento nella storia della compagnia aerea, ricevendo 34 nuovi velivoli, il numero più alto mai registrato in un solo anno. Questi velivoli rappresentano un investimento di oltre 7,8 miliardi di dollari, ottenuti anche attraverso società di finanziamento. La capacità complessiva di trasporto, misurata in Tonnellate-per-Chilometro,  è aumentata di 5,5 miliardi. Altri significativi aumenti includono il lancio di 10 nuove destinazioni in sei continenti, il trasporto per la prima volta di più di 2 milioni di tonnellate di merci, e il trasporto di ulteriori 5,4 milioni di passeggeri rispetto allo scorso anno, che rappresentano il più alto incremento in un anno finanziario.

Nell’anno finanziario 2012-13 le spese di Emirates per il carburante sono aumentate del 15 % rispetto allo scorso anno ed hanno raggiunto i 27,9 miliardi di Dirham (5,7 miliardi di euro). I costi operativi totali sono cresciuti del 16% per cento,  rispetto ad un incremento dei ricavi del 16 % rispetto allo scorso anno.

 I tassi di cambio volatili, sommati ad un persistente caro-carburante – che pesa per il 40% sulle nostre spese totali – hanno richiesto continue decisioni importanti”, ha rilevato lo Sceicco Ahmed. “Anche in presenza di queste sfide persistenti, continuiamo a crescere e rimanere profittevoli nonostante le norme del settore, perché continuiamo a fare affidamento sul nostro modello di business e sulla profonda conoscenza del mercato”.

 Mantenendo ben salda la rotta, la nostra strategia di crescita ha raccolto importanti benefici anche in questo esercizio, che è stato il più forte di sempre se rapportato alla crescita della capacità”, ha continuato lo Sceicco Ahmed.Il seat factor di Emirates si è mantenuto stabile all’80% negli ultimi tre anni, nonostante l’incremento della capacità del 44% nello stesso periodo, a dimostrazione dell’alta richiesta per i nostri servizi. Inoltre la nostra capacità, misurata in termini di Tonnellate per Chilometro, che include passeggeri e merci, ha superato la soglia dei 40 miliardi di tonnellate per chilometro, una cifra che rappresenta un ulteriore primato per Emirates”.

 

Emirates, potendo fare affidamento sulla consistente capacità finanziaria e sulla fiducia degli investitori,  ha raccolto oltre 28,6 miliardi di Dirham (5,9 miliardi di Euro) in nuovi finanziamenti, soprattutto per l’espansione della flotta, una cifra record per la compagnia aerea. Questo impressionante importo comprende  587,5 milioni di dollari per il finanziamento di ulteriori A380 con un bond emesso nel mercato del debito negli Stati Uniti, una prima assoluta per una compagnia aerea non statunitense. Emirates ha anche emesso un bond sukuk a 10 anni pari a 1 miliardo di dollari e  raccolto 750 milioni di dollari, con bond a 12 anni abbinato al ciclo di pagamento del velivolo. Emirates ha chiuso l’esercizio con un cash flow di 20 miliardi di Dirham (4,1 miliardi di Euro) generato dalle attività operative.

Entriamo nel nuovo anno finanziario con fiducia e con una chiara visione di dove stiamo andando. Ci rendiamo conto che riuscire in questo settore richiede determinazione e siamo compiaciuti della nostra volontà di essere i migliori”, ha aggiunto lo Sceicco Ahmed. “Ci sforziamo di fornire esperienze di qualità superiore e le aspettative dei nostri clienti aumentano in modo da combaciare con gli obiettivi che ci siamo prefissati. Con l’aiuto del nostro personale composto da 68.000 impiegati provenienti da ogni parte del mondo, non abbiamo alcun dubbio sul fatto che il prossimo anno sarà ancora più redditizio di quello precedente”.

Il fatturato di Emirates ha raggiunto la cifra record di 73,1 miliardi di Dirham (15,1 miliardi di Euro), con una crescita del 17% rispetto all’anno finanziario 2011-12. Anche se il costo medio del carburante non è aumentato rispetto allo scorso anno, rimane elevato e ha avuto un impatto sui profitti di Emirates per 2,3 miliardi di Dirham (473,2 milioni di euro) con un incremento del 52% rispetto ai risultati dello scorso anno.

Emirates, avendo trasportato la cifra record di 39,4 milioni di passeggeri, pari ad un incremento del 16%, ha registrato un significativo seat factor dell’80%, in linea con i risultati dello scorso anno.

Con un aumento della capacità dei posti disponibili per chilometro pari al 18%, è stato reso evidente il forte desiderio dei consumatori di volare sugli aerei che rappresentano i “fiori all’occhiello” di Emirates .

Il rendimento medio per passeggero è rimasto stabile a 8,3 centesimi di dollaro per chilometro.

I ricavi derivanti dalle sei macro aeree di Emirates continua ad essere ben equilibrato, con nessuna area che contribuisce per più del 30% dei ricavi complessivi. L’Asia dell’Est e l’Australasia rimangono le regioni con la più alta capacità contributiva con 20,9 miliardi di Dirham (4,3 miliardi di Euro), pari ad un incremento dell’ 15% rispetto al 2011-12. L’Europa, con incremento dell’18% (20,1 miliardi di Dirham, pari a 4,1 miliardi di Euro) e le Americhe (+ 24%, pari a 8,3 miliardi di Dirham, 1,7 miliardi di Euro) hanno registrato la crescita più significativa, riflettendo il lancio delle nuove destinazioni e l’aumentata frequenza di voli verso queste aeree.

Nel resto del globo Emirates ha registrato un forte incremento dei profitti dall’Asia dell’Ovest e dell’Oceano Indiano pari al 13% a 8 miliardi di Dirham (1,6 miliardi di Euro) , dal Medio Oriente, pari al 13% a 7,1 miliardi di Dirham (1,4 miliardi di Euro) e dall’Africa, pari al 10% a 6,7 miliardi di Dirham (1,3 miliardi di Euro).

Il seat factor premium di Emirates è rimasto forte nonostante l’incertezza economica mondiale. Il seat factor premium generale e per il velivolo di bandiera A380 ha superato le aspettative, evidenziando la continua richiesta per questo servizio.

Emirates, con in portafoglio ulteriori 198 velivoli in ordinativo per un valore di oltre 71 miliardi di dollari, sommati all’incremento mondiale dei flussi di traffico, si conferma un compagnia in grado di apportare un significativo contributo economico per i Paesi nei quali opera.

Procedendo con la sua strategia di espansione accuratamente pianificata, Emirates ha ricevuto 34 nuovi velivoli wide-body durante l’anno, tra cui 20 Boeing 777-300ER, 10 Airbus A380 e 4 Boeing 777F, in confronto ai 22 velivoli ricevuti lo scorso anno. Grazie all’aumento della flotta, Emirates ha lanciato 10 nuove destinazione nell’anno 2012-13, tra cui Ho Chi Min, Barcellona, Lisbona, Erbil, Washington DC, Adelaide, Lione, Phuket, Varsavia e Algeri.

Guardando all’anno finanziario 2013-14, Emirates ha annunciato l’apertura di quattro nuove rotte: Haneda (Tokyo), Clark (Filippine), Stoccolma e la nuova tratta Milano-New York.

Le nuove destinazioni raggiunte dell’A380 nel periodo 2012-13 comprendono: Amsterdam, Melbourne, Singapore e Mosca, portando il numero totale di destinazioni raggiunte dall’A380 a 21. Inoltre, un secondo volo con l’A380 è stato aggiunto sulla rotta già esistente tra  Parigi e New York. Grazie all’impiego di due nuovi A380 per Londra inoltre, ora tutti e cinque i servizi giornalieri per Heathrow vengono effettuati con l’A380.

Emirates, per incrementare i punti di contatto con i clienti, ha inoltre, aperto tre nuove lounge aeroportuali dedicate durante l’anno, tra cui una a Milano e le nuove First Class e Business Class Lounge nel Concourse A dell’aeroporto di Dubai. Sono tra le più grandi lounge del mondo, che portano a 35 il numero totale delle lounge Emirates nel mondo. Inoltre, la lounge di Business Class nel Concourse C all’aeroporto di Dubai è stata ristrutturata per offrire ai clienti un’esperienza migliore.

Anche per Emirates SkyCargo, sfidando il trend del settore, l’anno finanziario 2012-13 è stato memorabile, che per la prima volta ha registrato un profitto di 10,3 miliardi di Dirham (2,1 miliardi di Euro), pari ad un incremento dell’8% rispetto allo scorso anno.

La capacità totale di Emirates SkyCargo è incrementata del 16% raggiungendo un traguardo memorabile di 2,1 miliardi di tonnellate trasportate in un mercato del trasporto merci in contrazione, evidenziando una crescita dei ricavi in controtendenza. Quest’anno, la resa del trasporto merci per tonnellata è diminuita del 6 per cento.

Con un contributo pari al 15%  sul totale del fatturato trasporti, Emirates SkyCargo continua a svolgere un ruolo fondamentale nelle operazioni di espansione della società.

Alla fine dell’anno fiscale, la flotta di Emirates SkyCargo conta un totale di 10 velivoli, 8 in operating lease e 2 in wet lease.

La divisione di Emirates Destination and Leisure, che include anche gli hotel, ha registrato un fatturato di 460 milioni di Dirham (95 milioni di Euro), pari a un incremento del 15% rispetto allo scorso anno. L’andamento positivo è stato supportato dell’apertura del JW Marriott Marquis Hotel di Dubai, l’albergo più alto del mondo, alla fine del 2012.

Questo, tra i 52 anni di attività di dnata, è stato quello di maggiore successo, sulla scia dei risultati positivi del 2011-12. Con un incremento del 15% rispetto allo scorso anno, la crescita del fatturato di dnata si è attestata a 6,6 miliardi di Dirham (1,3 miliardi di Euro). Nel complesso, dnata è stata in grado di superare il fatturato record dello scorso anno di 819 milioni di Dirham (169,6 milioni Euro). Più del 46% di questo fatturato deriva dal crescente business internazionale di dnata. I numeri di quest’anno tengono conto dei risultati dell’intero anno di Travel Republic e dal recente servizio catering collegato alla Joint Venture Alpha LSG nel Regno Unito, composta da dnata e LSG Skychefs. La Joint Venture fa riferimento solo ai patrimoni netti e le cifre sono state rettificate di conseguenza per fini comparativi.  

La crescita internazionale di dnata è dovuta anche all’acquisizione di varie compagnie nel suo portfolio, tra cui la En Route International Ltd; un fornitore per panetteria e beni alimentari confezionati; una partnership per il catering in volo con il Gruppo Newrest e Mentor Africa e lo sviluppo di un centro logistico per merci di 20 acri dal nome ‘dnata City’ a Londra Heathrow per migliorare i servizi cargo.

Le entrate derivanti dal catering inflight di dnata, hanno raggiunto i 2,5 miliardi di Dirham (512,7 milioni di Euro) sul totale delle entrate, cresciuto del 7%, facendo aumentare a circa 29 milioni il numero dei pasti serviti a bordo durante l’anno.

Anche la divisione cargo handling di Dnata è stata interessata  da una significativa crescita con ricavi in aumento del 7%, pari a 1,1 miliardi di Dirham (223 milioni di Euro), grazie alla rapida crescita dei volumi di business al Dubai World Central Airport e all’ampliamento delle attività presso l’Aeroporto Internazionale di Dubai.

I costi operativi di dnata relativi allo scorso anno sono aumentati del 17% a 5,8 miliardi di Dirham (1,2 miliardi di Euro). La crescita tiene conto del primo anno di piena integrazione con Travel Republic.

www.theemiratesgroup.com/annualreport

 

 

 

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