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IL CARPENTER CENTER di Le Corbusier compie 50 anni

massachusetts

carpeterA Cambridge il CARPENTER CENTER per le ARTI VISIVE celebra il 50° a Maggio 2013. Unicità dell’edificio e sintesi d’arte e architettura per l‘unica testimonianza nord americana di Le Corbusier.

 

 

 

 

 

 Il Carpenter Center for the Visual Arts (CCVA) alla Harvard University è l’unico edificio di Le Corbusier in tutto il Nord America, e uno degli ultimi a essere completato durante la vita dell’architetto. Probabilmente un regalo di Alfred St.Vrain Carperter, ultimato nel 1963 con l’intenzione di ospitare i programmi d’arte dell’Harvard College sotto uno stesso tetto. La cattedra d’arte visiva e il Department of Visual and Environmental Studies (VES) fu creato cinque anni dopo nel 1968.

 Le Corbusier disegnò il Carpenter Center nel suo studio di Parigi con la collaborazione dell’architetto cileno Guillermo Jullian la Fuente. La preparazione in sito dei piani edilizi fu gestita dall’ufficio di Josep Lluis Sert, poi passata all’Harvard Graduate School of Design. La sua splendida collezione di forme di cemento armato riassumono molti dei fondamenti del design dei primi lavori di Le Corbusier: gli ondulatoires della La Tourette, i brises soleils dell’unité d’habitation di Marsiglia e gli originali Five Points del 1920, con rampe e curve che si estendono nell’ambiente.

L’edificio firmato di Le Corbusier fu concepito per diventare un laboratorio di pensiero critico e creativo. Con la sua passeggiata architettonica, i suoi ondulatoires enormi o finestre curve, i suoi spazi aperti e intersecanti che invitano a uno scambio perpetuo tra esterni e interni dell’edificio. Le Corbusier immaginava il Carpenter Center come un edificio che promuove un flusso continuo di movimento, luce, energia e idee. Il suo concetto d’arte è coerentemente democratico: tutti gli studenti hanno la capacità di creare, e questa dovrebbe coinvolgere tutti gli altri aspetti dell’università e delle sue attività. L’edificio include una visione di comunità ove l’arte, le scienze e l’umanità parlano un medesimo linguaggio, abitano la medesima cultura e interagiscono costantemente impegnandosi in uno spazio comune ove la sperimentazione, in senso scientifico oppure artistico, riunisce gli studenti, i critici e i praticanti nel pensiero e nella discussione.

  A Maggio 2013 il Carpenter Center for the Visual Arts celebra il 50° anniversario e i programmi previsti nella primavera del 2013 mostrano la storia vibrante in maniere diverse e creative per mettere in risalto l’unicità dell’edificio, stimolare la collaborazione nell’Ateneo e celebrare la sintesi d’arte e architettura di le Corbusier.

Brute! Dal 12 Febbraio al 7 Aprile 2013 alla Main e Sert Gallery- Il focus dell’esposizione è la creazione e inclusione di lavori di sei donne artiste per stimolare discussioni sul genere sessuale, l’architettura e pratica artistica. Il gruppo d’artiste è di varie generazioni e internazionale. La mostra pone l’opera d’arte nel dialogo con oggetti e immagini, documenti d’archivio e correzioni e include anche opere d’artiste e professori del VES Amie Siegel, Katarina Burin. 

 Il Carpenter Center ospita di norma tra le sei e le otto esposizioni l’anno; inoltre organizza letture ad Harvard di rinomati artisti, tra i quali Yoko Ono, Jessica Stockholder, Maya Lin, Julie Mehertu, Walid Raad, Sanford Biggers ed altri ancora. Mantiene inoltre l’archivio cinematografico di Harvard, oltre a gestire un corso di cinematografia. Ogni giovedì una serie di letture serali riuniscono importanti artisti contemporanei che parlano dei propri lavori.

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