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Zermatt, la località dove si scia, si gode il panorama magnifico e si degustano specialità gastronomiche…stellate!

A Zermatt, nel Canton Vallese, la stagione invernale promette bene, con neve in abbondanza, per chi ama cimentarsi in emozionanti discese su piste di varia difficoltà, e con tante offerte di svago, per  chi preferisce una vacanza all’insegna del relax e del divertimento.

Ci sono nuove piste dedicate al brivido della velocità e  percorsi riservati esclusivamente al piacere della sciata lenta, per godersi senza fretta il panorama offerto dal Cervino (Matterhorn, in tedesco). Cabinovie rinnovate, con sistemi informativi audio per intrattenere i discesisti durante la risalita e tour organizzati, che guidano alla scoperta dei locali per gourmet. La località svizzera, che si affaccia su uno dei comprensori più grandi d’Europa (offre agli appassionati 360 chilometri di piste), ha inaugurato una nuova pista nera, la numero 59. Taglia il fianco meridionale del Cervino, sul lato italiano, con una pendenza del 65% nei punti più ripidi. Un percorso impegnativo, capace di mettere alla prova anche gli sciatori più allenati: chi scende verso Cervinia deve superare un dislivello di 250 metri di altezza su un percorso di 750 metri.

Per rilassarsi, tra una scarica di adrenalina e l’altra, si può approfittare del nuovo sistema d’intrattenimento audio, offerto dalle cabinovie e dalle funivie tra Zermatt e il Matterhorn Glacier Paradise. Basta lasciare un deposito alla stazione a valle del Matterhorn-Expressper ricevere gratuitamente le cuffie, già programmate con la lingua richiesta. La cabina si muove in uno scenario unico: a destra il Cervino, a sinistra il Gorner, il terzo ghiacciaio più lungo delle Alpi con i suoi 13 chilometri, scende ai piedi della parete nord del Lyskamm. Sullo sfondo l’anfiteatro delle vette del massiccio del Monte Rosa culmina nella cima Dufour, il punto più alto della Svizzera con i suoi 4634 metri. Intanto, nel tragitto che dalla valle porta alla stazione più alta d’Europa (3.883 metri sul livello del mare), 21 emittenti trasmettono informazioni sulla montagna, raccontano le storie della località e segnalano gli appuntamenti in programma nel comprensorio sciistico.
Il villaggio-igloo di Zermatt, nel Vallese, è storico. Sono anni ormai che tra Riffelberg e il Gornergrat si diventa eschimesi e si prova a vivere come loro. Dal bar alla lobby dell’albergo, dalla Whirlpool, gelata ma bollente, al ristorante tutto è rigorosamente di ghiaccio. C’è posto solo per 30 persone: poche “camere” di neve, finemente decorate da artisti Inuit venuti dal Canada proprio per arredare gli igloo. Di notte, il caldo è assicurato da soffici pelli di agnello e da sacchi a pelo termici. C’è anche la possibilità di fare escursioni notturne con le racchette da neve accompagnati dalle guide del posto.
Le slow-slope, invece, sono le quattro piste destinate esclusivamente a chi ama sciare o fare snowboard a velocità moderata (segnalate con i numeri 6,7, 38 e 56). Sci lento. A Zermatt la nuova filosofia per muoversi sulla neve è la parola d’ordine sui percorsi segnalati ad hoc, per un totale di 9,6 chilometri. Qui il limite di velocità è fatto rispettare dagli operatori del servizio pista, che dirottano sui tracciati più impegnativi gli amanti del brivido.

Dopo una giornata passata sulla neve arriva il momento di gratificare il palato e provare il meglio della cucina e dei vini vallesani. Il paese vanta la più alta concentrazione di ristoranti stellati dell’arco alpino (sono 20, per un totale di 246 punti Gault Millau), tra questi anche il Le Capri uno tra i più gettonati per la cucina italiana.“Kitchen around” è la nuova iniziativa per immergersi nel cuore dei locali per buongustai di Zermatt come il Cervo (tel. 0041 27 9681212), il Walliserhof (0041 27 9666555) e lo Zart (0041 27 9674525). Divisi in gruppi di massimo quattro persone, si siede direttamente in cucina, per assaporare formaggi freschi di capra al miele di foresta e timo, involtini di carne agli asparagi e dolcetti al cioccolato. Il tutto viene preparato dallo chef di fronte agli ospiti.

Fonte: Corriere.it

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